Nell'Unione la popolazione femminile e' di 166 milioni, di cui circa 46 milioni impegnate in attivita' lavorative e oltre 8 milioni ufficialmente registrate negli uffici di collocamento.
La maggioranza (84%) delle donne che lavorano ha un'attivita' professionale subordinata. Concentrate in taluni settori o in specifiche attivita' professionali, in genere quelli meno qualificati, le donne sono oggetto di discriminazioni e costituiscono uno dei gruppi piu' vulnerabili di fronte alle fluttuazioni congiunturali.
Uno dei problemi principali cui devono fare fronte e' quello della parita': parita' professionale con gli uomini e parita' di opportunita' nella societa'.
I) QUALI SONO LE NORME CE SULL'UGUAGLIANZA E LE PARI OPPORTUNITA' ?
La Comunita' si ripropone di migliorare la condizione femminile attraverso l'applicazione di queste sei normative europee con l'obiettivo di offrire una serie di garanzie per le donne che si ritengono vittime di una discriminazione basata sul sesso.
La donna che si trovera' in una situazione di discriminazione potra':
- beneficiare di ricorso giurisdizionale;
- presentare un reclamo alla CE;
- essere tutelata contro i licenziamenti basati su discriminazioni di sesso.
In virtu' delle suddette direttive, sono prive di validita' tutte le disposizioni contenute nei contratti di lavoro, negli statuti e nei contratti collettivi che siano contrarie al principio della parita' di trattamento. Le direttive prevedono anche l'obbligo, per il datore di lavoro, di informare le lavoratrici sui loro diritti nell'impresa.
II) CHE COS'E' L'ONERE DELLA PROVA ?
Un'altra conquista del secondo programma a medio termine sulla parita', (periodo 1986-1989) e' stata quella relativa all'onere della prova. Nella maggior parte degli Stati membri questo onere ricadeva su chi presentava la denuncia di violata parita', ma era spesso difficile addurre prove concrete di discriminazione legate al sesso. L'onere della prova quindi, grazie ad una direttiva della Commissione, e' stato "ripartito" tra lavoratrice e datore di lavoro.
III) QUALI SONO LE ULTIME INIZIATIVE DELL'UNIONE IN MATERIA DI PARI OPPORTUNITA' ?
Un programma a medio termine (1991-1995) e' stato concepito per una migliore applicazione delle disposizioni gia' esistenti. Prevede azioni in materia di formazione, di istruzione e d'informazione, nonche' azioni di promozione e incoraggiamento dell'occupazione femminile, incentivando anche la formazione nel campo delle nuove tecnologie. Esistono inoltre due programmi comunitari, IRIS e NOW, in materia di formazione professionale, specificamente rivolti alle donne.
Dal I° gennaio 1996 č entrato in vigore un nuovo programma d'azione a medio termine (1996-2000) che si propone di consolidare i risultati giā conseguiti con i precedenti piani d'azione - in tema di conciliazione della vita familiare e professionale, per la partecipazione equilibrata nel processo decisionale, per l'imprenditoria femminile, per l'incremento delle esperienze innovative dei Fondi strutturali e la loro diffusione tramite NOW mediante strutture create ad hoc.
IV) I PROGETTI "DONNE E FORMAZIONE PROFESSIONALE"
L'obiettivo di incoraggiare tutte le categorie di donne (quelle che accedono per la prima volta al mercato del lavoro, o le disoccupate, o quelle che tornano a lavorare, o provenienti da zone rurali, ecc.) a prendere parte attiva alla formazione professionale, iniziale e continua, non č stato disatteso, come dimostra una cospicua serie di progetti realizzati in questi ultimi anni nel settore della formazione professionale femminile . Le parole chiave a cui potrebbero essere riportati i progetti sono: qualificare motivare (alla formazione) inserire (nel mercato del lavoro) rendere uguali (agli uomini nei posti di responsabilitā) anticipare (i cambiamenti) accompagnare (con misure opportune). Il ventaglio di azioni possibili in questo ambito č molto ampio. La Guida ne illustra per sommi capi alcune, attuate grazie alla buona volontā di imprese, parti sociali, donne, Comunitā. Con l'auspicio che la lettura possa stimolare nuove idee da realizzare...
Per saperne di piu':
Comitato nazionale di parita' tra lavoratori e lavoratrici
Ministero del Lavoro
via Flavia, 6
00187 Roma
Tel. 06/46832533 - 46832603
responsabile: Valeria Bellomia
Commissione nazionale per la realizzazione parita' tra donna e uomo
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00186 Roma
Tel. 06/67793412/3261
Fax 06/6798252
responsabile: Maria Luisa Infantone