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- Cedefop
Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Centre
européen pour le développement de la formation professionelle), che si preoccupa
di promuovere la cooperazione a livello europeo in materia di formazione professionale. Inizialmente aveva sede a Berlino.
Indirizzo: Cedefop, P.O. Box 27,
GR-55102 Thessaloniki (Finikas), tel. (3031) 490 111, fax (3031) 490 102.
- Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper).
Il Comitato dei rappresentanti permanenti è un organo subordinato del Consiglio.
Esso è composto dai rappresentanti degli Stati membri a livello di ambasciatori, o
dai loro sostituti, ed è responsabile, ai sensi dell'articolo 151 del trattato CE, della
preparazione dei lavori del Consiglio e dell'esecuzione dei compiti che gli vengono
affidati da quest'ultimo. Subordinati al Coreper sono 250 gruppi di lavoro nei quali
vengono esaminati gli atti giuridici da adottare.
- Commissione europea
Base giuridica: Articoli 155 e 163 del trattato CE; per quanto riguarda la PESC:
articoli J.5, 3 capoverso, J.6, J.7, J.8, 3° capoverso, J.9 del TUE; per quanto riguarda
la giustizia e la politica interna: articoli K.3, 2 capoverso, K.4, 2capoverso, K.6, K.9
del TUE.
Obiettivi: Garantire il funzionamento e lo sviluppo del mercato comune;
rappresentare gli interessi comuni della UE, sia all'interno che all'estero.
Strumenti: Diritto di iniziativa in seno al processo legislativo dell'UE; diritto di
partecipare alla produzione, all'attuazione ed al controllo del diritto comunitario;
rappresentanze internazionali.
Bilancio: 2,7 miliardi di ecu di stanziamenti amministrativi; 77,8 miliardi di ecu
di stanziamenti operativi (1996).
Per «Commissione delle Comunità Europee» - come recita la denominazione
giuridicamente esatta, anche se, nel 1993, è stato introdotto per semplicità il
termine «Commissione europea» - si intende il collegio dei 20 commissari ed il
complesso apparato amministrativo, ad essi sottoposto, con sede principale a
Bruxelles. Essa si articola in 26 direzioni generali, affiancate da altri servizi
orizzontali come il segretariato generale, il servizio giuridico, l'Ufficio delle
pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, l'Ufficio statistico, il servizio di
traduzione, il servizio comune interpretazione e conferenze, e altri ancora). Tra
funzionari e agenti temporanei vi lavorano circa 15 500 persone, l'11% dei quali
nel servizio linguistico.
Internet: http://europa.eu.int/en/comm.html
- Consiglio dell'Unione
Consiglio dell'Unione
europea
Base giuridica: Articoli da 145 a 148 e da 150 a 154 del trattato CE.
Competenze: Potere decisionale, coordinamento delle politiche nazionali,
competenze di esecuzione.
Composizione: Un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale
Sistema di votazione: Le decisioni sono adottate a maggioranza semplice o
qualificata, ovvero all'unanimità.
Il Consiglio dell'Unione è l'istituzione che rappresenta gli Stati membri. Esso svolge
anche le funzioni di un organo legislativo e dispone di competenze di esecuzione.
Pur non originariamente dotato di una propria struttura amministrativa, il rapido
aumento delle funzioni della Comunità europea in termini quantitativi e qualitativi
ha portato ad un sovraccarico di lavoro ed alla moltiplicazione dei settori in cui è
prevista la partecipazione dell'istituzione, che attualmente si può riunire in oltre
20 «consigli settoriali» composti dai ministri competenti per le materia più diverse.
Già nel 1958 il comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) fu istituito a
sostegno dei lavori del Consiglio. Al Coreper furono subordinati gruppi di lavoro
composti da funzionari nazionali, il cui numero oggi si aggira attorno ai 200. Il
Coreper ed i gruppi di lavoro costituiscono, assieme al segretariato generale del
Consiglio, la struttura di sostegno, ormai notevolmente accresciuta, del Consiglio.
- Consiglio europeo
Data di fondazione: 10 dicembre1974.
Base giuridica: Articolo D (disposizioni comuni) del trattato sull'Unione europea.
Frequenza delle riunioni: Almeno 2 volte all'anno; normalmente, però, 3 volte.
Composizione: I capi di Stato o di governo degli Stati membri nonché il presidente
della Commissione europea, con la partecipazione dei ministri degli Affari esteri e
di un membro della Commissione europea.
Modalità di votazione: Consenso.
Nessun'altra «istituzione» ha influenzato così profondamente il processo di
integrazione dell'Europa occidentale negli anni '70, '80 e fino all'inizio degli anni
'90, come il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo. Di particolare rilievo
sono state le decisioni del Consiglio europeo in merito all'Atto unico europeo
(AUE), al trattato sull'Unione europea (TUE) e ad altre questioni istituzionali delle
CE/UE, soprattutto con riferimento ai numerosi ampliamenti, compresa
l'ammissione nella CE dei cinque nuovi Länder tedeschi.
In senso strettamente giuridico il Consiglio europeo non è un'istituzione della CE.
Fondato su un'intesa tra i governi convenuti alla conferenza di Parigi del 1974, il
Consiglio europeo viene nominato per la prima volta in un testo giuridicamente
vincolante - ma sempre al di fuori del trattato CEE - all'articolo 2 dell'AUE. Anche
nel trattato di Maastricht esso figura nella sezione delle «Disposizioni comuni»
(articolo D, TUE) «a monte» (per così dire) della Comunità europea e, quindi, al di
fuori dei checks and balances costituzionali di quest'ultima.
Internet: http://europa.eu.int/inst/en/cl.htm#european
- Corte di giustizia delle
Comunità europee
Base giuridica: Articoli da 165 a 188 del trattato CE; articolo L del trattato
sull'Unione europea (TUE).
Obiettivi: La Corte di giustizia assicura il rispetto del diritto nell'interpretazione e
nell'applicazione del trattato CE e del TUE.
Composizione: 15 giudici ed 8 avvocati generali (articoli 165 e 166 CE) nominati
di comune accordo per sei anni dai governi degli Stati membri. I giudici designano
tra loro, per tre anni, il presidente della Corte. Ogni tre anni si procede ad un
rinnovamento parziale dei giudici e degli avvocati generali (articolo 167 CE). La
sede è a Lussemburgo.
Modalità di votazione: Nei casi dei ricorsi da parte di Stati membri o di istituzioni
delle Comunità, la CGCE si riunisce, a richiesta, in seduta plenaria. Altrimenti essa
può istituire sezioni composte di tre, cinque o sette giudici ciascuna (articolo 165
CE). Le discussioni non sono pubbliche. Le decisioni della Corte sono prese alla
maggioranza dei giudici. Lingue procedurali sono le lingue ufficiali dell'UE. Lingua
di lavoro è il francese.
La Corte di giustizia delle Comunità europee (CGCE) è una delle cinque principali
istituzioni della Comunità (articolo 4, n. 1, CE). In origine, tramite l'accordo sulle
istituzioni comuni delle Comunità europee, del 25 marzo 1957, essa fungeva da
Corte comune delle Comunità.
I suoi avvocati generali preparano parallelamente ai giudici relatori le cause
pendenti davanti alla Corte, esprimono su di esse, nella fase orale, la loro posizione
indipendente e, soprattutto, presentano in tale sede le proprie conclusioni in
forma di parere giuridico insieme a concrete proposte di decisione. Gli avvocati
generali, pur essendo membri della Corte in quanto istituzione, non prendono
parte né alla formazione delle sentenze né alle votazioni. La posizione eminente
della CGCE in seno al sistema comunitario e la sua autorità nell'interpretazione e
nell'applicazione del diritto comunitario derivano soprattutto dal fatto che essa
decide a maggioranza seguendo esclusivamente la propria concezione del diritto e
della giustizia. Essa agisce, insomma, come un autentico organo sovrannazionale,
non vincolato agli interessi degli Stati membri.
Internet: http://europa.eu.int/cj/index.htm
- L'Associazione europea di libero scambio (EFTA)
venne costituita nel 1960, in
reazione alla creazione della CEE, al fine di impedire discriminazioni economiche.
Nel corso degli anni, le due organizzazioni hanno sviluppato stretti legami
economici che hanno portato alla creazione, nel 1994, dello Spazio economico
europeo (SEE). L'EFTA ha perso molto della sua importanza per il fatto che, a tappe
successive, molti dei suoi membri hanno aderito alla Comunità. Dopo l'ingresso di
Austria, Finlandia e Svezia nell'UE nel 1995, gli unici membri dell'EFTA rimasti
sono ormai l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera.
- Mainstreaming. Strategia per sviluppare e promuovere negli Stati membri metodi, strategie, modelli e studi mirati ad integrare nel complesso delle politiche e delle azioni un obiettivo definito; in particolare, la dimensione della parità di opportunità.
- Eurostat
L'Eurostat è l'Ufficio statistico dell'Unione europea. Esso produce e pubblica
regolarmente analisi e previsioni statistiche, fornisce alle istituzioni dell'UE dati
validi su cui basare le proprie decisioni e iniziative e mette a disposizione delle
amministrazioni nazionali e del pubblico informazioni su argomenti connessi
all'UE, che si prestano a un'analisi statistica. Quando possibile, esso svolge anche
una funzione di centralizzazione, coordinando e integrando le diverse statistiche
nazionali in un sistema uniforme e comparabile.
Indirizzo: Eurostat Information
Office, JMO, B3/089, L-2920 Luxembourg.
- Parlamento europeo
Base giuridica: Articoli da 137 a 144 del trattato CE; articoli 158 e 189 B CE.
Composizione: 626 deputati dei 15 Stati dell'UE. Più importante, dal punto di
vista politico, è il raggruppamento in gruppi parlamentari (cfr. infra)
Competenze: Poteri deliberativi e di controllo (articolo 137 CE). Voto di sfiducia
nei confronti della Commissione (articolo 144 CE). Inoltre, a seguito di modifiche
dei trattati e specifici accordi: diritto di decisione, per quanto riguarda le spese
non obbligatorie del bilancio CE (articolo 203 CE) ed accordi di adesione e di
associazione (articolo 238 CE e articolo N TUE); diritto di partecipazione,
consultazione nel corso del procedimento legislativo (articoli 43, 100, 130 S del
trattato CE); procedure di cooperazione (articolo 189 C del trattato CE); diritto di
porre interrogazioni alla Commissione (articolo 140 CE); forme di partecipazione al
di fuori del quadro dei trattati (informazioni riservate sulla negoziazione di trattati
commerciali o di associazione, diritto di rivolgere interrogazione alla presidenza
della PESC, concertazione durante il procedimento legislativo); diritto di
approvazione sull'insediamento di una nuova Commissione europea (articolo 158
CE) nonché diritto di codecisione in taluni atti legislativi (articolo 189 B) e diritto
di nominare il mediatore europeo.
Modalità di votazione: Normalmente, maggioranza semplice; in caso di decisioni
importanti (p.es., mozione di sfiducia contro la Commissione, decisioni relative al
bilancio) secondo le modalità stabilite nel trattato CE.
Il Parlamento europeo (PE) è l'organo parlamentare dell'UE che, dal 1979, viene
eletto a suffragio universale diretto. Suo precursore è stata l'Assemblea comune
della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.
Internet: http://www.europarl.eu.int/
- Spazio economico europeo (SEE).
In base al trattato SEE firmato nel 1992, lo Spazio economico europeo comprende
il territorio dell'EFTA e dell'UE. All'interno di quest'area, con i suoi 380 milioni di
abitanti, le merci, i servizi, i capitali e i lavoratori possono spostarsi liberamente
come in un mercato unico senza frontiere nazionali al suo interno. Per rendere
possibile questo obiettivo, i paesi dell'EFTA hanno acconsentito ad accogliere circa
l'80% delle norme CE relative al mercato unico. La Svizzera, tuttavia, non ha
potuto aderire in seguito al risultato negativo di un referendum che ha ritardato il
processo di ratificazione. In seguito a ciò, il trattato SEE entrò in vigore solo il 1
gennaio 1994. L'importanza del SEE tuttavia è stata notevolmente sminuita
dall'ingresso di tre membri dell'EFTA nell'UE il 1 gennaio 1995.
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Socrates
E' il programma d'azione della Comunità europea per la cooperazione in tutti i settori dell'istruzione, da realizzare tramite il sostegno offerto ad una gamma estremamente ampia di attività: mobilità di studenti e docenti; scambi e visite di studio; progetti transanazionali; formazione continua, studi e analisi; creazione di reti e partenariati.