Leonardo - SETTORE II
MIGLIORAMENTO DELLE AZIONI DI FORMAZIONE
(Leon.: "Supporto al miglioramento delle azioni di formazione professionale anche mediante lacooperazione universita'-imprese riguardanti le imprese e i lavoratori")
Il Settore II non riguarda piu' i sistemi (Settore I), bensi' le AZIONI di formazione. Schema e metodi di impostazione restano pero' gli stessi.
A) Il quadro. Leonardo Settore II fornisce il supporto comunitario alle seguenti misure:
1) l'ideazione, la messa a punto e la sperimentazione di progetti pilota transnazionali 2) la realizzazione di programmi transnazionali di "collocamenti" e di scambi
Nello specifico:
1) I PROGETTI PILOTA TRANSNAZIONALI (Settore II)
Puntano ad accrescere "la qualita' e la capacita' innovativa delle azioni di formazione a livello nazionale, regionale o locale", mediante la cooperazione nei seguenti settori:
- Innovazione nella formazione professionale, alla luce dei cambiamenti prodotti dallo sviluppo tecnologico nel lavoro, nelle competenze e nelle qualifiche. In pratica, progetti per: l'adeguamento di metodi e contenuti; lo sviluppo di moduli comuni (contenuti, strumenti e materiali); la formazione di gestori delle azioni formative, di istruttori, tutori e operatori socioeconomici impegnati nella formazione professionale.
- Investimento nella formazione permanente dei lavoratori. Idem come sopra per quel che riguarda l'adeguamento di metodi e contenuti, e lo sviluppo di moduli di formazione comuni. Con in piu': l'elaborazione di metodologie di anticipo delle future necessita' del mondo del lavoro e di metodi di valutazione della formazione; la realizzazione di progetti nel settore dell'orientamento.
- Trasferimento delle innovazioni tecnologiche in seno alla cooperazione universita'-imprese, in materia di formazione permanente: realizzazione di moduli comuni; supporto a corsi transnazionali intensivi di breve durata di formazione alle tecnologie; creazione di associazioni universita'-impresa per la formazione e di reti di formazione transnazionali, settoriali o regionali, per l'individuazione delle esigenze e il trasferimento dei risultati dei programmi di ricerca e sviluppo. Minimo richiesto per ogni associazione o rete: 2 imprese e 2 universitą di almeno tre paesi diversi. Con in pił: associazione di enti territoriali (per le associazioni e reti regionali) o di organizzazioni socio-professionali interessati, comprese le parti sociali (per le associazioni e reti settoriali). Attenzione particolare a: associazioni e reti dirette da imprese o associazioni di imprese.
- Promozione di pari opportunita' di formazione tra uomini e donne. Preferiti: progetti legati allo sviluppo di prospettive di carriera delle donne, in particolare qualora siano sottorappresentate; sviluppo di metodologie di formazione adeguate alle esigenze dei vari gruppi di donne (es: disoccupazione e imprenditorialitą femminile, donne in zone rurali, ecc.); messa a punto di metodi, strumenti e materiali didattici per sviluppare la capacitą delle donne a utilizzare le risorse locali e migliorare la qualitą dei servizi; elaborazione di metodi, strumenti e materiali didattici per formare le donne alla gestione d'impresa e alla creazione di attivitą indipendenti, di piccole imprese e di cooperative.
Durata massima dei progetti: 3 anni .
2) I PROGRAMMI TRANSNAZIONALI DI "COLLOCAMENTI" E DI SCAMBI
Si dividono in tre categorie, la prima per i giovani, la seconda e la terza per gli operatori della formazione:
- Tirocini in impresa di universitari e diplomati in attesa di prima occupazione. Tutto spiegato in "Leonardo. Dalla parte dei giovani" .
- Scambi tra: imprese e universita' o organismi di formazione dei reponsabili della formazione o delle risorse umane e dei tutori. Obiettivo: trasferire le innovazioni tecnologiche in favore di PMI.
Durata: da 2 a 12 settimane .
- Scambi tra imprese di responsabili della formazione o delle risorse umane, di gestori della formazione, di istruttori e tutori operanti nelle imprese. In che contesto? All'interno di piani di sviluppo delle PMI, che implichino l'impiego di nuove tecnologie o nuovi processi di produzione. Durata degli scambi: da 2 a 8 settimane .
B) Le priorita'. Secondo la regola ormai nota, i progetti pilota piu' graditi a Leonardo sono quelli in funzione dei programmi transnazionali di scambi, e viceversa. INOLTRE, con Leonardo, corsia preferenziale per iniziative finalizzate a:
- adeguare le qualifiche e le competenze di lavoratori e dirigenti alle trasformazioni industriali, all'evoluzione dei sistemi di produzione e alla diffusione delle nuove tecnologie, specie nelle PMI e nei settori industriali tradizionali
- realizzare progetti professionali e piani di carriera individuali
- migliorare metodi e contenuti della formazione per: i lavoratori insufficientemente o non qualificati, le categorie svantaggiate
- sviluppare risorse umane qualificate, specie per quel che riguarda le nuove tecnologie
portare chiarezza nel reciproco riconoscimento delle qualifiche, d'intesa con Stati e parti sociali.
C) La procedura di selezione. (2)
D) Il finanziamento comunitario. La Comunita' mette a disposizione contributi per:
$) i progetti transnazionali, sino al 75% delle spese, con un massimo di 100.000 Ecu per ogni anno e per ogni progetto
$$) gli scambi, fino a 5.000 Ecu per ogni scambio o collocamento.
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