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SIGLA
SOMMARIO
Benvenuti al terzo appuntamento con Euradiophoria, l'unica radio
on-line multilingue sull'attualità europea. Sconvolta e indignata
dall'orrore dell'attacco terroristico di martedì 11 settembre
negli USA e dalle pericolose reazioni internazionali causate dal
terribile avvenimento, la redazione ha deciso di modificare il palinsesto
di questo terzo notiziario. Vi accompagneranno in questo numero
Sabrina Aguiari e Federico Sanchez.
Dopo l'editoriale della nostra redazione multilingue, il resoconto
delle più recenti posizioni europee sulle misure antiterrorismo
in risposta al recente attentato negli Stati Uniti
Sentiremo le interviste realizzate da Sabrina
Aguiari e Lorenzo
Gabrini con il caporedattore dell'Ansa negli Usa Giampiero
Gramaglia e con l'afghano Aziz Arya.
Da Clot rtv di Barcellona
un reportage sulle posizioni del PE sul terrorismo
Da DV Media di Bielefield
le misure del governo per la prevenzione del problema
Da Bruxelles Perdavid
Pizzochero guarda al ruolo dell'UE tra Palestinesi e
Israeliani
Da Buenos Aires
uno sguardo su come the American WaY OF LIFE cambia (in direzioni
inattese) l'immaginario collettivo
Seguono come di consueto le rubriche.
Giampiero Gramaglia, caporedattore dell'Ansa a Washington, sta seguendo
in diretta dalla capitale USA gli sviluppi della tragedia che ha
colpito il popolo americano.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente pochi giorni dopo l'attentato
e ci ha rilasciato un'intervista che è anche una testimonianza
di come un autorevole giornalista europeo, da tempo negli Stati
Uniti, stia osservando gli avvenimenti. Vi presentiamo due parti
che riguardano il flop dei servizi segreti americani e i punti oscuri
della copertura mediatica dell'evento. Per l'intervista integrale,
che è anche umanamente preziosa, vi rimandiamo come sempre
agli approfondimenti.
Interrompi con:
Dal giorno dell'attentato si parla moltissimo di sicurezza e controllo
sui voli, e non solo negli Stati Uniti dove comunque i controlli
bagagli sulle linee interne erano condotti da ditte private e non
dalla polizia.
ES- Infatti, in Europa il Consiglio straordinario dei trasporti
ha sottolineato l'esigenza anche di aumentare il controllo dei passeggeri
e dei loro bagagli. Come concilieremo tutto questo con le aperture
e l'informalità agli aeroporti per i viaggiatori nella zona
Schengen?
SECONDA DOMANDA INTERVISTA
STACCO MUSICALE
Passiamo all' intervista con AZIZ ARYA, Aziz Arya, afgano, esperto
di cooperazione internazionale intergovernativa, che, da osservatore
attento della situazione politica in medioriente, ci aiuta a ricostruire
lo sguardo di quegli altri civili innocenti ora potenziali bersagli
di un attacco di guerra all'Afghanistan
III alla fine della risposta sulla Palestina (I)
Le versioni dei fatti talvolta cambiano se si cambia angolazione.
Per la verità l'attacco alle torri gemelle, riprese da tutti
i punti di vista, pareva proprio sempre lo stesso.
Si, però visto dal Medioriente un attentato terroristico sembra
sapere molto piu' di normalita', a quanto pare
FINE INTERVISTA
STACCO MUSICALE
A proposito di angolature geografiche, la presidente del PE Nicole
Fontaine, (che di solito staziona a Bruxelles e non a Gaza) :è
stata intervistata da una rete TV francese e ha dichiarato: "La
risposta degli USA non dovrebbe essere un 'gesticolare' che consista
nel bombardare la popolazione civile lasciando intatto il regime
talibano: in tal modo si farebbe il gioco dei terroristi cha hanno
voluto destabilizzarci." Dunque azione politica, propone l'Europa.
E infatti, politicamente, subito dopo l'attentato, capi di stato
e di governo dei 15 + presidente di PE e CE hanno prodotto una dichiarazione
ufficiale cui l'UE si impegna a rafforzare "lo spazio giudiziario
comune" per combattere il terrorismo internazionale, in particolare
a inventare un mandato di cattura europeo.
E i ministri della giustizia cosa dicono, visto che hanno appena
chiuso il loro vertice?
I ministri hanno passato la decisione al Consiglio straordinario
dei capi di stato e di governo, che è chiamato a dare voce
all'Unione europea, si spera soltanto che sia una voce unica e non
subalterna. E poi che fine ha fatto la massima istituzione democratica
dell'Unione, il Parlamento Europeo?
Gemma Abellan da Barcellona ci riporta il parere del Parlamento,
che proprio sul terrorismo, appena pochi giorni prima dell'attentato,
aveva raggiunto un accordo su un'iniziativa di cooperazione: una
definizione comune di terrorismo
Interrompi gemma con
Anna Terrón, eurodiputada por el PSC y miembro de la Comisión
de Libertades y Derechos de los Ciudadanos, nos explica las propuestas
aprobadas en el Parlamento Europeo para luchar contra el terrorismo.
Come a dire, in un mondo democratico è necessaria una coalizione
internazionale per lottare contro il terrorismo. E solo questa soluzione
è coerente.
FINE INTERVISTA
STACCO MUSICALE
Parrebbe esserci molto bisogno di questo definizione comune di cos'e'
un reato di terrorismo: soltanto Germania, Italia, Portogallo, Spagna
e Regno Unito, 6 su 15 paesi membri, hanno una legislazione specifica
sul terrorismo.
Gli attentati terroristici in USA hanno avviato anche in germania
la discussione sulla sicurezza interna della nazione. Dopo una settimana
di lutto e impotenza il gabinetto politico tedesco si riunisce per
trovare soluzioni per la lotta al terrorismo.
un servizio di Dirk Döding e Fabio Magnifico
INTERROMPI CON:
L'inasprimento delle norme sull'ingresso e la circolazione delle persone
è al centro dell'azione di governo.
Ma la protezione dei dati, la protezione della privacy, può
essere un ostacolo alla lotta alla criminalità?
STACCO MUSICALE
Smentite ufficialmente dalla polizia tedesca le notizie di possibili
attentati al PE e ad altre istituzioni comunitarie, che The Sunday
Telegraph aveva diffuso sconsideratamente.
Il panico non sembra pero' esser calato: l'eurodeputato Turchi esige
le maschere antigas per tutti i parlamentari europei. Non sarà
che noi tutti ci dovremo fornire di simili sistemi difensivi pure
per leggere i giornali?
Ma forse è la sindrome del Pipitone, quel giornalista della
Jornada (Messico ) che ha detto: "La mia vita sembrerebbe il
risultato del fatto che qualcuno si sia dimenticato della mia esistenza".
Non è che le istituzioni europee sono malate di protagonismo?
Ma a guardar bene, il protagonismo non sembra proprio il loro forte,
se si considera la presenza (o assenza) europea nella questione
palestinese.
L'Unione Europea nelle ultime settimana sembrava poter giocare un
ruolo decisivo come cerniera tra Gaza e Tel Aviv. Poi la possibilità
di una mediazione ad opera del responsabile della politica estera
comune Javier Solana pare svanita. Sentiamo il servizio di Pierdavid
Pizzochero da Bruxelles, con la voce di Sthephanie Lambert
Access System Pizzochero Pierdavid Posizione UE nel conflitto israelo-palestinese
Interrompi
Che cosa e' stato fatto piu' recentemente
Quali sono le reali prospettive per l'inizio dei negoziati di
pace sotto l'egida europea?
STACCO MUSICALE
Apriamo ora una finestra sull'altra America: se una direzione del
movimento delle masse andava un tempo dal vecchio continente verso
l'Argentina, ora sembra essersi invertita la rotta
Federico, raccontaci cosa sta accadendo tra i giovani figli di immigrati
europei a Buenos Aires?
SERVIZIO FEDERICO
STACCO MUSICALE
Passiamo adesso alle consuete rubriche: Working Blue di Elisabetta
Fonck con la voce di Saverio Dastoli e Jef-set di David Soldini
Cerchiamo l'equilibrio, in questa fase delicata: che non ci tocchi
di finire nella commedia né nella tragedia pura. Dunque, Federico,
raccontaci questa barzelletta che hai trovato sul quotidiano argentino
Pagina 12:
..
E ora tocca a Tolstoi:
..Asi como no se puede apagar elfuego con el fuego
..
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