euradiophoria n. 3 - 18/09/2001


  

SABRINA AGUIARI & FEDERICO SACHEZ

 

On air...


SIGLA
SOMMARIO
Benvenuti al terzo appuntamento con Euradiophoria, l'unica radio on-line multilingue sull'attualità europea. Sconvolta e indignata dall'orrore dell'attacco terroristico di martedì 11 settembre negli USA e dalle pericolose reazioni internazionali causate dal terribile avvenimento, la redazione ha deciso di modificare il palinsesto di questo terzo notiziario. Vi accompagneranno in questo numero Sabrina Aguiari e Federico Sanchez.

Dopo l'editoriale della nostra redazione multilingue, il resoconto delle più recenti posizioni europee sulle misure antiterrorismo in risposta al recente attentato negli Stati Uniti

Sentiremo le interviste realizzate da Sabrina Aguiari e Lorenzo Gabrini con il caporedattore dell'Ansa negli Usa Giampiero Gramaglia e con l'afghano Aziz Arya.

Da Clot rtv di Barcellona un reportage sulle posizioni del PE sul terrorismo

Da DV Media di Bielefield le misure del governo per la prevenzione del problema

Da Bruxelles Perdavid Pizzochero guarda al ruolo dell'UE tra Palestinesi e Israeliani

Da Buenos Aires uno sguardo su come the American WaY OF LIFE cambia (in direzioni inattese) l'immaginario collettivo

Seguono come di consueto le rubriche.


Giampiero Gramaglia, caporedattore dell'Ansa a Washington, sta seguendo in diretta dalla capitale USA gli sviluppi della tragedia che ha colpito il popolo americano.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente pochi giorni dopo l'attentato e ci ha rilasciato un'intervista che è anche una testimonianza di come un autorevole giornalista europeo, da tempo negli Stati Uniti, stia osservando gli avvenimenti. Vi presentiamo due parti che riguardano il flop dei servizi segreti americani e i punti oscuri della copertura mediatica dell'evento. Per l'intervista integrale, che è anche umanamente preziosa, vi rimandiamo come sempre agli approfondimenti.

Interrompi con:
Dal giorno dell'attentato si parla moltissimo di sicurezza e controllo sui voli, e non solo negli Stati Uniti dove comunque i controlli bagagli sulle linee interne erano condotti da ditte private e non dalla polizia.
ES- Infatti, in Europa il Consiglio straordinario dei trasporti ha sottolineato l'esigenza anche di aumentare il controllo dei passeggeri e dei loro bagagli. Come concilieremo tutto questo con le aperture e l'informalità agli aeroporti per i viaggiatori nella zona Schengen?

SECONDA DOMANDA INTERVISTA

STACCO MUSICALE

Passiamo all' intervista con AZIZ ARYA, Aziz Arya, afgano, esperto di cooperazione internazionale intergovernativa, che, da osservatore attento della situazione politica in medioriente, ci aiuta a ricostruire lo sguardo di quegli altri civili innocenti ora potenziali bersagli di un attacco di guerra all'Afghanistan



III alla fine della risposta sulla Palestina (I)
Le versioni dei fatti talvolta cambiano se si cambia angolazione.
Per la verità l'attacco alle torri gemelle, riprese da tutti i punti di vista, pareva proprio sempre lo stesso.
Si, però visto dal Medioriente un attentato terroristico sembra sapere molto piu' di normalita', a quanto pare…


FINE INTERVISTA

STACCO MUSICALE

A proposito di angolature geografiche, la presidente del PE Nicole Fontaine, (che di solito staziona a Bruxelles e non a Gaza) :è stata intervistata da una rete TV francese e ha dichiarato: "La risposta degli USA non dovrebbe essere un 'gesticolare' che consista nel bombardare la popolazione civile lasciando intatto il regime talibano: in tal modo si farebbe il gioco dei terroristi cha hanno voluto destabilizzarci." Dunque azione politica, propone l'Europa.
E infatti, politicamente, subito dopo l'attentato, capi di stato e di governo dei 15 + presidente di PE e CE hanno prodotto una dichiarazione ufficiale cui l'UE si impegna a rafforzare "lo spazio giudiziario comune" per combattere il terrorismo internazionale, in particolare a inventare un mandato di cattura europeo.
E i ministri della giustizia cosa dicono, visto che hanno appena chiuso il loro vertice?
I ministri hanno passato la decisione al Consiglio straordinario dei capi di stato e di governo, che è chiamato a dare voce all'Unione europea, si spera soltanto che sia una voce unica e non subalterna. E poi che fine ha fatto la massima istituzione democratica dell'Unione, il Parlamento Europeo?
Gemma Abellan da Barcellona ci riporta il parere del Parlamento, che proprio sul terrorismo, appena pochi giorni prima dell'attentato, aveva raggiunto un accordo su un'iniziativa di cooperazione: una definizione comune di terrorismo

Interrompi gemma con

Anna Terrón, eurodiputada por el PSC y miembro de la Comisión de Libertades y Derechos de los Ciudadanos, nos explica las propuestas aprobadas en el Parlamento Europeo para luchar contra el terrorismo.


Come a dire, in un mondo democratico è necessaria una coalizione internazionale per lottare contro il terrorismo. E solo questa soluzione è coerente.

FINE INTERVISTA

STACCO MUSICALE

Parrebbe esserci molto bisogno di questo definizione comune di cos'e' un reato di terrorismo: soltanto Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, 6 su 15 paesi membri, hanno una legislazione specifica sul terrorismo.
Gli attentati terroristici in USA hanno avviato anche in germania la discussione sulla sicurezza interna della nazione. Dopo una settimana di lutto e impotenza il gabinetto politico tedesco si riunisce per trovare soluzioni per la lotta al terrorismo.
un servizio di Dirk Döding e Fabio Magnifico


INTERROMPI CON:
L'inasprimento delle norme sull'ingresso e la circolazione delle persone è al centro dell'azione di governo.

Ma la protezione dei dati, la protezione della privacy, può essere un ostacolo alla lotta alla criminalità?

STACCO MUSICALE

Smentite ufficialmente dalla polizia tedesca le notizie di possibili attentati al PE e ad altre istituzioni comunitarie, che The Sunday Telegraph aveva diffuso sconsideratamente.
Il panico non sembra pero' esser calato: l'eurodeputato Turchi esige le maschere antigas per tutti i parlamentari europei. Non sarà che noi tutti ci dovremo fornire di simili sistemi difensivi pure per leggere i giornali?

Ma forse è la sindrome del Pipitone, quel giornalista della Jornada (Messico ) che ha detto: "La mia vita sembrerebbe il risultato del fatto che qualcuno si sia dimenticato della mia esistenza". Non è che le istituzioni europee sono malate di protagonismo?
Ma a guardar bene, il protagonismo non sembra proprio il loro forte, se si considera la presenza (o assenza) europea nella questione palestinese.
L'Unione Europea nelle ultime settimana sembrava poter giocare un ruolo decisivo come cerniera tra Gaza e Tel Aviv. Poi la possibilità di una mediazione ad opera del responsabile della politica estera comune Javier Solana pare svanita. Sentiamo il servizio di Pierdavid Pizzochero da Bruxelles, con la voce di Sthephanie Lambert

Access System Pizzochero Pierdavid Posizione UE nel conflitto israelo-palestinese
Interrompi

Che cosa e' stato fatto piu' recentemente

Quali sono le reali prospettive per l'inizio dei negoziati di pace sotto l'egida europea?
STACCO MUSICALE

Apriamo ora una finestra sull'altra America: se una direzione del movimento delle masse andava un tempo dal vecchio continente verso l'Argentina, ora sembra essersi invertita la rotta…
Federico, raccontaci cosa sta accadendo tra i giovani figli di immigrati europei a Buenos Aires?

SERVIZIO FEDERICO

STACCO MUSICALE

Passiamo adesso alle consuete rubriche: Working Blue di Elisabetta Fonck con la voce di Saverio Dastoli e Jef-set di David Soldini

Cerchiamo l'equilibrio, in questa fase delicata: che non ci tocchi di finire nella commedia né nella tragedia pura. Dunque, Federico, raccontaci questa barzelletta che hai trovato sul quotidiano argentino Pagina 12:

………………………………..

E ora tocca a Tolstoi:

…..Asi como no se puede apagar elfuego con el fuego…..