euradiophoria n. 4 - 04/10/2001


  

LORENZO GABRINI BELLINCAMPI

 

Il Manifesto di Ventotene compie 60 anni

A luglio una componente autorevole dei socialisti europei si è riunita proprio a Ventotene per celebrare la nascita del manifesto per un nuovo federalismo, un progetto europeo per la sinistra. Ospitati dal capodelegazione dall'On. Pasqualina Napoletano, alcuni dei massimi leader del PSE hanno ricordato Spinelli ed il suo Manifesto con l'attenzione di chi si appresta a rileggerlo in una prospettiva attuale. Nel loro progetto, che sta raccogliendo numerose firme nell'Europarlamento si parla, tra le altre cose, di una democratizzazione dell'Unione e di un'Europa della prossimità capace di creare un legame più stretto con i propri cittadini, anche attraverso l'apertura di un processo costituzionale europeo.

Che Spinelli continui a rappresentare un punto di riferimento essenziale per il processo di rafforzamento dell'Unione, non è un mistero, almeno in Europa. Quello che sorprende è che nella sua patria, l'Italia, venga riscoperto solo adesso, grazie ad un numero speciale di Critica Liberale, che lo ripropone all'attenzione del dibattito politico-culturale del bel paese. Sentiamo il direttore responsabile Enzo Marzo:
(intervista a Enzo Marzo)


Alcuni documenti inediti pubblicati, come lo splendido carteggio che Spinelli ebbe con Norberto Bobbio nel '57, gettano una nuova luce sul senso del percorso politico del leader federalista negli anni in cui si allontanò con la critica dal PCI, fino ad esserne espulso, e cominciò la sua lotta per la federazione europea.

A ben vedere però, quegli scritti sono la testimonianza di una personalità politica che preferì combattere per l'internazionalismo federalista piuttosto che per quello comunista, pur avendo affrontato entrambe le esperienze. Punto nodale di quella scelta il problema della libertà, anzi per meglio dire, della necessità di coniugare in una prospettiva politica realizzabile il tema della libertà individuale con quello della responsabilità collettiva. Su questo la sinistra europea pare interrogarsi con più efficacia di quella italiana.


de profundis Ascolta le interviste integrali

Pasqualina Napoletano (capo delegazione DS al PE)

Giorgio Napolitano (Presidente Commissione Affari Costituzionali al PE)

Enrique Baron Crespo (Presidente Gruppo Socialista al PE)

Enzo Marzo (Direttore Responsabile di "Critica Liberale")