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Ha ormai 6 anni e piu' di 100 membri il Forum Permanente
della societa' civile, la piu' grande piattaforma di Ongs e associazioni
europee organizzata per proporsi come interlocutore piuttosto variegato
nel dialogo tra istituzioni comunitarie e cittadini dell'unione.
Nato per iniziativa del Movimento Europeo internazionale in occasione
della Conferenza Intergovernativa del 1996, in vista delle nuova
Convenzione che preparera' una nuova Conferenza Intergovernativa
prevista per il 2003 il Forum ha deciso di rafforzarsi, formalizzando
in uno statuto principi e regole di funzionamento. Ma anche se il
dibattito si sta per questo scopo temporaneamente spostando dai
contenuti politici al metodo interno da seguire, sembra quasi che
l'obiettivo sia di raggiungere qualche risultato metodologico valido
anche all'esterno.
Le componenti del Forum si trovano ora a sperimentare, come in un
laboratorio, delle pratiche specifiche per far funzionare democrazia
partecipativa. Quest'esperienza puo' essere di utilita' per il Parlamento
europeo, o questo organo rappresentativo teme tutto questo crescente
movimento? Ci risponde Jacqueline de Groote, membro del Bureau Executif
del Movimento Europeo Internazionale.
[Int]
Nel dibattito del Forum spuntano le domande guida per questo processo
di rafforzamento: come dare una struttura giuridica ad un ampio
raggruppamento dove la liberta' di adesione posizione e parola sono
centrali? Poiche' non esiste uno statuto di associazione europea,
quale legge nazionale seguire? Come strutturare le votazioni se
si vuole puntare ad un sistema partecipativo (dunque allargato al
massimo numero possible di persone e orientamenti) ma al tempo stesso
rappresentativo di quanto e come le diverse opinioni sono distribuire
tra la gente?
Gli orientamenti attuali sembrano propendere per un'associazione
di fatto secondo il diritto del Belgio, che accolga associazioni
della societa' civile ma anche membri individuali, e che permetta
di votare ai rappresentanti delle associazioni presenti in almeno
due paesi europei. Ma chi sarebbe europeo e chi no? La restrizione
ai membri dell'Ue e' stata abbandonata subito, poiche' tutto il
Forum sembra molto coinvolto nel processo di allargamento che rendera'
per ancora molto tempo la definizione di UE mutevole. La proposta
per definire il Consiglio di Amministrazione, infine, chiarisce
quanto per il Forum il dibattito sulla forma sia strumentale a quello
sui contenuti: i membri amministratori dovrebbero provenire uno
da ogni gruppo tematico, per rispettare prima che gli equilibri
politici interni I temi di lavoro ed interesse della piattaforma.
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