euradiophoria n. 8 - 18/12/2001


  

Sabrina Aguiari

  

Forum

Ha ormai 6 anni e piu' di 100 membri il Forum Permanente della societa' civile, la piu' grande piattaforma di Ongs e associazioni europee organizzata per proporsi come interlocutore piuttosto variegato nel dialogo tra istituzioni comunitarie e cittadini dell'unione. Nato per iniziativa del Movimento Europeo internazionale in occasione della Conferenza Intergovernativa del 1996, in vista delle nuova Convenzione che preparera' una nuova Conferenza Intergovernativa prevista per il 2003 il Forum ha deciso di rafforzarsi, formalizzando in uno statuto principi e regole di funzionamento. Ma anche se il dibattito si sta per questo scopo temporaneamente spostando dai contenuti politici al metodo interno da seguire, sembra quasi che l'obiettivo sia di raggiungere qualche risultato metodologico valido anche all'esterno.
Le componenti del Forum si trovano ora a sperimentare, come in un laboratorio, delle pratiche specifiche per far funzionare democrazia partecipativa. Quest'esperienza puo' essere di utilita' per il Parlamento europeo, o questo organo rappresentativo teme tutto questo crescente movimento? Ci risponde Jacqueline de Groote, membro del Bureau Executif del Movimento Europeo Internazionale.

[Int]

Nel dibattito del Forum spuntano le domande guida per questo processo di rafforzamento: come dare una struttura giuridica ad un ampio raggruppamento dove la liberta' di adesione posizione e parola sono centrali? Poiche' non esiste uno statuto di associazione europea, quale legge nazionale seguire? Come strutturare le votazioni se si vuole puntare ad un sistema partecipativo (dunque allargato al massimo numero possible di persone e orientamenti) ma al tempo stesso rappresentativo di quanto e come le diverse opinioni sono distribuire tra la gente?
Gli orientamenti attuali sembrano propendere per un'associazione di fatto secondo il diritto del Belgio, che accolga associazioni della societa' civile ma anche membri individuali, e che permetta di votare ai rappresentanti delle associazioni presenti in almeno due paesi europei. Ma chi sarebbe europeo e chi no? La restrizione ai membri dell'Ue e' stata abbandonata subito, poiche' tutto il Forum sembra molto coinvolto nel processo di allargamento che rendera' per ancora molto tempo la definizione di UE mutevole. La proposta per definire il Consiglio di Amministrazione, infine, chiarisce quanto per il Forum il dibattito sulla forma sia strumentale a quello sui contenuti: i membri amministratori dovrebbero provenire uno da ogni gruppo tematico, per rispettare prima che gli equilibri politici interni I temi di lavoro ed interesse della piattaforma.


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Ascolta : Jaqueline De Groote nella sezione dedicata alle interviste