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Proudhon ci insegnava nel 800 che la democrazia era fondata su un
contratto grazie al quale ogni cittadino trasferiva parte della
sua libertà ad un entita organizzata che detenava in conseguenza
il potere di risolvere le questioni delegate. Il contratto doveva
rimanere " Un contratto sinallagmatico e commutativo stipulato
per uno o più oggetti determinati, ma la cui condizione essenziale
è che i contraenti si riservino sempre una parte di sovranità
e di azione superiore a quella a cui rinunciano. "
E evidente che nel sistema di potere che si definito nei nostri
Stati nazionali questo principio non è piu rispettato.
Nella politica sociale invece è sempre stato accetato questo
principio basilare, almeno nelle apparenze. Il diritto del lavoro
come la protezzione sociale sono frutto di un dialogo tra parti
sociali che dovrebbero rappresentare le persone per cui decidono
e che detengono un mandato specifico per trattare su certe materie.
Questo principio è molto sano in democrazia. In effetti permette
un controllo continuo, una vigillanza forte, fondamentale per il
rispetto del contratto politico.
E interessante notare che la fonte principale del diritto sociale
e della politica sociale in generale sia il dialogo tra parti sociali
rappresentative e governo.
La situazione attuale pero, con sindacati nazionali deboli e poco
rappresentativi e Stati nazionali incapaci di legiferare per una
materia oggi transnazionale, è molto preoccupante e porta
ad una paralisi del dialogo sociale.
Le soluzioni sono due : la costruzione di un sistema sindacale europeo
realmente rappresentativo, ben lontano dalle attuali forme di cooperazione
tra strutture nazionali, e la costituzione di un potere politico
europeo, capace di interlocuire ma anche di stimolare le parti sociali.
Basta ricordare che nelle nostre democrazie i sindacati forti sono
nati al momento della costituzionalizzazione per capire che l'elemento
mancante nella politica sociale europea non è ne l'assenza
di volontà o di dialogo a livello europeo quanto l'assenza
di un potere politico costituito e dunque di una Costituzione europea.
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