euradiophoria n. 8 - 18/12/2001


  

Jef Roma

  

Jef-set


Proudhon ci insegnava nel 800 che la democrazia era fondata su un contratto grazie al quale ogni cittadino trasferiva parte della sua libertà ad un entita organizzata che detenava in conseguenza il potere di risolvere le questioni delegate. Il contratto doveva rimanere " Un contratto sinallagmatico e commutativo stipulato per uno o più oggetti determinati, ma la cui condizione essenziale è che i contraenti si riservino sempre una parte di sovranità e di azione superiore a quella a cui rinunciano. "
E evidente che nel sistema di potere che si definito nei nostri Stati nazionali questo principio non è piu rispettato.
Nella politica sociale invece è sempre stato accetato questo principio basilare, almeno nelle apparenze. Il diritto del lavoro come la protezzione sociale sono frutto di un dialogo tra parti sociali che dovrebbero rappresentare le persone per cui decidono e che detengono un mandato specifico per trattare su certe materie. Questo principio è molto sano in democrazia. In effetti permette un controllo continuo, una vigillanza forte, fondamentale per il rispetto del contratto politico.
E interessante notare che la fonte principale del diritto sociale e della politica sociale in generale sia il dialogo tra parti sociali rappresentative e governo.
La situazione attuale pero, con sindacati nazionali deboli e poco rappresentativi e Stati nazionali incapaci di legiferare per una materia oggi transnazionale, è molto preoccupante e porta ad una paralisi del dialogo sociale.
Le soluzioni sono due : la costruzione di un sistema sindacale europeo realmente rappresentativo, ben lontano dalle attuali forme di cooperazione tra strutture nazionali, e la costituzione di un potere politico europeo, capace di interlocuire ma anche di stimolare le parti sociali.
Basta ricordare che nelle nostre democrazie i sindacati forti sono nati al momento della costituzionalizzazione per capire che l'elemento mancante nella politica sociale europea non è ne l'assenza di volontà o di dialogo a livello europeo quanto l'assenza di un potere politico costituito e dunque di una Costituzione europea.