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APPEAL TO PEACE NOBEL PRIZES

Rome, April 21st 1999

Quello che segue è il testo de1l'appe1lo che la Presidente del Consiglio Comunale di Roma, Luisa Laurelli, ha consegnato a nome di tutte le donne capitoline (insieme alle "Donne in nero" e a quelle dell'Associazione per la Pace) ai sei premi Nobel per la Pace - Michail Gorbaciov, Frederik De Klerk, David Trimble, Betty Williams, Rigoberta Menchù, Josepli Rotblat - riuniti in Campidoglio il 21 aprile 1999 in occasione del Natale di Roma e del I Summit mondiale dei Nobel per la Pace

APPELLO AI PREMI NOBEL PER LA PACE

La guerra muove da pezzi di verità per impone la sua logica impositiva unilaterale e distruttiva. La pace, basata sulla ricerca del vero, ha le sue radici, anche etimologiche, nella negoziazione, nel "pattuire". Un dittatore che opprime un popolo è una realtà difficile da fronteggiare. Tuttavia, l'uso della forza e la pratica bellica, con le distruzioni e gli odi che sono destinati a crescere drammaticamente, con le terribili conseguenze politiche, sociali e ambientali, non portano né alla pace, né alla ricerca della verità, bensì alla progressiva chiusura di spazi di dialogo. Chi ha svolto un ruolo nei processi di costruzione della pace sa che si tratta di processi difficili, in cui la ferma determinazione di porre fine al conflitto, la messa in secondo piano di interessi di gruppi o di nazioni, la capacità di confronto con l'altro, chiunque egli sia, sono alla base del successo nell'attività di negoziazione. Ci appelliamo a coloro che hanno il ruolo, l'autorevolezza e il coraggio necessari per chiedere a gran voce di porre fine immediata alla guerra in corso ed ai bombardamenti della NATO e facendosi promotori di un processo di negoziazione che scongiuri ulteriori catastrofici inasprimenti del conflitto e che sia realmente finalizzato a portare la pace nei Balcani
Roma, 21 aprile 1999



APPEAL TO PEACE NOBEL PRIZES

War starts from scrapes of Truth, to impose its own constraining, unilateral and destructive logic.
Peace, founded on the quest for Truth, has its roots, also ethimologically, in negotiation in "compacting".
A dictator oppressing a people is something very difficult to face. Nevertheless, the recourse to force and war, with the accompanying escalation of destruction and hate entailing a tragic burden of political, social and environmental consequences, does not lead to Peace or Truth, but to a progressive narrowing of the path to dialogue.
Those who have been on the front line in the peace-building process, those women and men, know how difficult that process is. The strong determination to stop the conflict, the will to put aside the interests of groups or nations, the capability to dialogue with others, whoever they are: these are the foundations of successful negotiations.
We appeal to all those who have the role, the authority and the courage to ask loudly to stop immediately the war and NATO bombing, and to become the promoters of a process of negotiation aimed to avoid any further catastrophic embitterment of the conflict and to lead to peace in the Balkans.

Rome April 2lst 1999




APELACION A LOS PREMIOS NOBEL POR LA PAZ
La guerra empieza de pedazos de verdad para imponer su lògica imposedora unilateral y destructiva. La paz, basada en la busqueda de la verdad, tiene sus raizes, también etìmologicas, en la negoziaciòn, en el "pactar". Un dictador que oprime a un pueblo es una realidad dificil de enfrentar. Sin embargo, el utilizo de la tierza y la pràctica bélica, con las destrucciones y los odios que estan destinados a crecer dramaticamente, con sus terribles consecuencias polìticas, sociales y ambientales, no lleva ni a la paz, ni a la busqueda de la verdad, sino a la progresiva cerrada de cada espacio del dialogo.

Quien ha tenido un papel en los procesos del construcciòn de la paz, sabe que soli procesos muy dificiles, en los cuales la firme determinaciòn de acabar al conflicto, el poner en segundo plan los intereses de grupos y de naciones, la capacidad de carear al otro, quien sea este, son la basis del èxito en la actividad de negociacion. Nos apelamos a quien tiene el papel, la autoridad y el valor que hacen falta para pedir en voz alta de terminar en seguida la guerra y el bombeo de OTAN y para que se hagan promotores de un procedimiento de negociaciòn que evite mas catastròficos empeoramientos del conflicto y que sea realmente finalizado a llevaar paz en los Balkanos.

Rome, 21 Abril 1999