Il Manifesto della JEF

La Jeunesse Européenne Fédéraliste (JEF) è un movimento politico sovranazionale, attivo in molti paesi europei. E' una organizzazione giovanile autonoma senza legami partitici. Essa partecipa allo scambio di opinioni e di esperienze con altri movimenti politici, senza però volersi mai confondere con nessuno di essi. Gli interlocutori della JEF sono tanto i partiti e le istituzioni europee, nazionali e locali, quanto le associazioni e tutti i cittadini. In questo senso la JEF è un movimento politico ma non un partito.

La JEF non è interessata a partecipare direttamente all'esercizio del potere politico; essa concentra la sua azione sul raggiungimento della democrazia internazionale attraverso l'instaurazione di un sistema federale in Europa e nel mondo.

Scopo della JEF è di impegnarsi per la creazione di una Federazione Europea, primo passo verso la pace e la federazione mondiale e verso una società federale più libera, più giusta, e più democratica.

La JEF agisce prioritariamente, ma non esclusivamente, per l'affermazione della democrazia internazionale all'interno del continente europeo. Essa parte dai principi del federalismo, le cui origini risiedono negli scritti di Proudhon, Kant, Marc, Spinelli e altri.

Il federalismo è un modello società decentralizzata e autonoma, nella quale ogni persona possa partecipare alle decisioni che la riguardano. Questo implica che tutte le scelte pubbliche debbano essere affrontate da istituzioni democratiche, al livello decisionale più adeguato.

 

DEMOCRAZIA A TUTTI I LIVELLI

Oggi tutti i Paesi del mondo stanno vivendo una crisi della governabilità. Ed appare chiaro che gli stati-nazione sono incapaci di risolvere i problemi posti dalla sempre crescente interdipendenza reciproca. Inoltre, tali problemi vengono amplificati dal rifiuto degli stati nazionali di adottare delle soluzioni di tipo democratico a livello sovranazionale e spesso anche locale.

L'inadeguatezza degli stati nazionali ad attuare efficaci e necessarie riforme è dovuta principalmente a due motivi:

Di conseguenza appare necessario elaborare delle strategie politiche comuni, sceglierle democraticamente e realizzarle efficacemente attraverso delle istituzioni sovranazionali integrate. Per questo è necessario definire al più presto un nuovo ordine nella divisione dei poteri e delle competenze tra il livello istituzionale nazionale e quello europeo.

L'Unione europea rappresenta l'esempio più avanzato di integrazione in Europa, ma le sue procedure decisionali rimangono sostanzialmente ancorate al metodo intergovernativo (il Consiglio dei ministri è il principale organo sia legislativo che esecutivo dell'UE), che ha più volte dimostrato di essere inefficiente e poco democratico.

 

L'approccio federalista

Per poter dare alle persone più controllo sulle loro vite e per riempire di significato il concetto di democrazia sono necessarie alcune riforme sostanziali.

Il pieno riconoscimento dei diritti dell'individuo, così come sono stati elencati nella Dichiarazione dei diritti dell'Uomo dell'ONU e nella Convenzione europea sui diritti dell'uomo, è una condizione basilare per una società più giusta.

Il principio federalista si fonda sull'assunto che tutte le decisioni all'interno della società vengano prese ad un livello non più alto di quello necessario. Ogni individuo ha il diritto di esercitare la massima influenza possibile su tutte le questioni che lo riguardano, nel limite dei diritti degli altri individui.

All'interno della società la strutturazione del potere deve essere quella permette ai vari livelli dell'autorità di gestire i problemi lì dove nascono o sono localizzati.

I principi democratici dovranno essere introdotti a tutti i livelli: al posto di lavoro, nei condomini e nelle istituzioni educative.

 

 

COSA PUÒ FARE IL FEDERALISMO?

Per dare concretezza al federalismo, devono essere create a tutti i livelli delle istituzioni con poteri sufficienti ad intraprendere e portare avanti, in modo organico, le politiche necessarie al benessere degli individui e della comunità. I problemi oggi nascono al livello locale, regionale, europeo e mondiale.

 

  1. A livello locale e regionale

La maggiore decentralizzazione possibile, nel quadro delle teorie federaliste, è importante affinché si possano superare le carenze presenti nelle strutture politiche ed economiche degli stati-nazione centralizzati, e precisamente:

 

Un Europa federale dovrebbe essere basata su vari livelli di governo, autonomi e opportunamente coordinati fra di loro (ad esempio: circoscrizioni, municipalità, province, regioni, stati, aree transregionali e l'Europa). Gli Stati nazionali dovrebbero contenere essi stessi una struttura federale che faccia sì che città e regioni siano autonome e alle stesso tempo coordinate sia con il livello nazionale che con quello europeo.

Un Europa federale basata su varie realtà autonome darebbe una risposta ai problemi summenzionati. Persino quelle politiche che debbono essere decise ai livelli superiori dovrebbero comunque essere applicate e amministrate ai livelli inferiori. Per raggiungere ciò, però, saranno necessarie delle profonde riforme di decentralizzazione che permettano il recupero di quell'equilibrio che è stato compromesso durante l'evoluzione dello stato-nazione centralizzato. E' importante che le divisioni regionali in Europa tengano costantemente conto sia delle aspirazioni culturali che delle realtà economiche.

Lo stato nazionale non dovrebbe essere considerato, nel quadro generale della futura Unione europea, come qualcosa di inviolabile. Le regioni europee dovrebbero possedere la facoltà di esercitare la loro autodeterminazione.

Alle regioni deve essere attribuito reale potere, sia politico che economico, affinché possano risolvere direttamente ed efficacemente i loro problemi.

Il processo decisionale a livello regionale deve essere democratico e basato su istituzioni locali.

 

Gli interessi comuni di cittadini divisi attualmente da confini nazionali devono poter portare alla creazione di nuove realtà politiche. Questo processo può essere condotto solo in maniera democratica, con il consenso di coloro che ne vengono coinvolti.

Le cooperazioni transregionali ( come: Il Consiglio Nordico, e la Comunità Alpi-Adriatica) devono essere trasformate in un fattore rilevante per l'Europa. Il livello transregionale, infatti, potrà costituire un legame essenziale tra i vari livelli di una società federale in Europa e nel mondo.

 

2.Al livello europeo

I paesi dell'Europa possiedono dei caratteri culturali, economici e politici comuni. Che si sono formati, nei secoli, da modelli di sviluppo similari. Un Europa federale sarebbe aperta a tutti i paesi disposti e pronti a condividere i principi del federalismo. Questa è la strada migliore per salvaguardare gli interessi di tutti gli europei.

 

La dimensione nazionale è divenuta totalmente insufficiente ad assicurare: crescita economica, salvaguardia dell'ambiente, giustizia sociale, procedure decisionali democratiche e sviluppo sostenibile. La creazione di una Federazione Europea condurrebbe ad una soluzione più efficace di tali problematiche. Ciò può essere realizzato solo da un organo sovranazionale che nel lungo termine potrà imporsi sugli interessi di breve termine dei governi nazionali.

 

Squilibri interni, in termini di sviluppo economico, possono essere validamente ridotti mediante l'azione coordinata, da un governo europeo. Uno sviluppo economico meglio bilanciato rafforzerà l'Europa nel suo insieme.

 

Rispetto alle istituzioni europee attualmente esistenti, l'Unione europea deve essere considerata come il nucleo della futura Federazione europea. Una struttura di tipo federale è necessaria all'Unione europea affinché essa possa essere pienamente in grado di garantire: prosperità economica, giustizia sociale e protezione dell'ambiente.

 

La presente struttura politica dell'Unione non permette di esprimere e perseguire realmente degli interessi di natura europea. L'Unione europea non dovrebbe essere più governata dai rappresentanti dei governi degli Stati membri. Attualmente i capi di Stato e di Governo, i loro ministri e i loro rappresentanti, non eletti, detengono il potere di bloccare o di modificare qualsiasi decisione. Nel fare ciò essi generalmente tengono conto dei propri interessi nazionali ignorando la dimensione più propriamente europea.

 

Lo sviluppo di una politica europea dovrebbe essere il risultato di un processo democratico dove sia tenuto conto degli interessi realmente europei. Il Parlamento europeo viene individuato come l'istituzione che potenzialmente è in grado di portare a termine il processo federativo in Europa. Gli deve, quindi, essere riconosciuto il potere di esercitare le sue funzioni costituzionali e di redigere una Costituzione dell'Unione europea. Al Parlamento europeo tale potere non sarà mai attribuito se non si riuscirà ad ottenere il supporto dell'opinione pubblica e in particolare dei giovani.

 

Il Consiglio d'Europa prende parte al processo di integrazione globale dell'Europa, promuovendo la cooperazione e proteggendo i diritti umani in un crescente numero di paesi europei.

 

La pace è il valore fondamentale del movimento federalista. L'obiettivo principale della JEF in questo campo è quello di instaurare un sistema di cooperazione globale di reciproca sicurezza tra i paesi. Lo sviluppo della OCSE in una struttura sovranazionale insieme al progressivo allargamento dell'Unione europea fornirà uno schema adeguato per il raggiungimento del suddetto obiettivo.

 

3. A livello mondiale

La Federazione europea non esaurirà i nostri sforzi per ottenere un mondo migliore. Piuttosto la Federazione europea deve essere vista come un punto di partenza verso un mondo unito dai principi federalisti, come la migliore garanzia per una convivenza pacifica planetaria.

La Federazione mondiale rappresenta il fine ultimo di tutti i federalisti. Il principio della solidarietà reciproca non deve essere limitato all'Europa ma deve essere esteso alla globalità delle relazioni in modo da poter superare le grandi disparità presenti tra il Nord e il Sud del pianeta. Il rafforzamento della struttura dell'Organizzazione delle Nazioni Unite costituisce l'unico modo per accrescere il suo ruolo nel processo di integrazione mondiale. La JEF, quindi, si sente parte del movimento federalista mondiale.

 

CONCLUSIONI

I giovani federalisti europei sono coscienti del fatto che la loro eredità politica è autonoma e originale e che quindi costituisce un loro compito, non soltanto coltivarla, ma anche diffonderla.

Un loro obiettivo è quello di incontrare i giovani europei, poiché il futuro è nelle loro mani. Un sempre crescente numero di giovani in Europa dovrà essere coinvolto per portare avanti la lotta federalista e per preparare la strada alla democrazia internazionale e alla pace mondiale.

 

 

 

 

DICHIARAZIONE

LA JEUNESSE EUROPÉENNE FÉDÉRALISTE

 

crede

che in ogni società, sia essa formata da individui o da nazioni, la pace possa essere garantita solo attraverso le leggi.

riconosce

che né un sistema di relazioni internazionali basato sul mantenimento della sovranità da parte degli stati nazionali, ne un modello di sovranità limitata per l'Unione Europea sono idonei a risolvere gli attuali problemi dell'Europa.

chiede

per l'Unione Europea, delle riforme in senso federale, tali da permetterle di: governare efficacemente, di agire democraticamente, di preservare le autonomie locali, di difendere i diritti dei propri cittadini e di accogliere nuovi membri.

pretende

che i poteri e le responsabilità, attualmente attribuite all'UE, siano definiti in maniera più chiara e siano ampliati così da permetterle, in caso di necessità, di portare avanti delle azioni efficaci.

insiste

sul fatto che il Parlamento europeo debba diventare il cuore democratico dell'Unione, per completare la democrazia esistente al livello nazionale piuttosto che per indebolirla, e per eliminare il deficit democratico e gli incontrollabili accordi tra diplomatici, tecnocrati e burocrati.

afferma

che le questioni che possono essere affrontate in modo più efficace dagli Stati Membri non devono essere adottati dall'Unione e che la centralizzazione non necessaria, debba essere contrastata a qualunque livello essa si manifesti.

esige

che i diritti degli individui vengano garantiti, rafforzati e protetti, così come vengono prese ed eseguite le decisioni di governo.

sostiene

Che l'Unione debba cercare di includere tutti quei paesi dell'Europa che desiderino diventarne membri

dichiara

che i popoli dell'Europa, che hanno mostrato come le vecchie inimicizie e gli odi possano essere rimpiazzate dall'amicizia e dalla pace, debbano completare tale progresso verso una federazione europea globale, e che agendo in tal modo essi saranno da esempio per il mondo intero.


 Versione del 1990, riveduta ed emendata nel 1995

Traduzione a cura di Paola de Angelis e Stefano Milia